La comicità dello scrivere di questo libro, Istruzioni per rendersi infelici, su un quadernino luccicante che mostra fiero la scritta HAPPINESS DIARY in copertina, è perfettamente coerente col libro stesso. Un libro serissimo che non si prende sul serio, un libro amaro e ironico. Un libro, in sintesi, che si diverte ad essere l’opposto di ciò che dichiara di essere.

ISBN 9788807090042
Autore Paul Watzlawick
Traduttore Franco Fusaro
Pagine 105 pp.
Anno 1984
Genere Saggio
Formato Brossura
Prezzo Lire 12.000
Istruzioni per rendersi infelici: un libro per i non felici
Se siete infelici dovreste sicuramente leggere questo manuale. A dir la verità, dovreste leggerlo anche qualora non lo foste, o nonostante non pensiate di esserlo. No, di certo questo libro non vi guarirà di quell’infelicità che voi considerate atavica, innata – i libri non curano ogni male (?). Ma potrebbe farvi aprire gli occhi su certe modalità, su certe strategie che ogni essere umano mette in atto, volente o nolente, per rendersi infelice. O peggio, per non turbare in alcun modo la propria infelicità.
Ma questa è solo la superficie scontata di un testo che, invece, andrebbe preso nella sua stratificazione di significati plurimi plurimi e contrapposti. Istruzioni per rendersi infelici è un manuale essenziale e denso, una guida all’uso dell’infelicità, una serie di istruzioni e descrizioni precisissime di come si crea, e di come si causa.
Quindi, svelando i misteri che si celano dietro a una infelicità autoindotta, raccontando i meccanismi con esempi che vanno da Ovidio alle relazioni umane di tutti i giorni, mostra (con la volontà di nasconderlo solo in parte) l’antidoto a tutta questa infelicità.
Oppure un libro per tutti?
Va detto: Watzlawick è riuscito a parlare di un tema molto specifico, l’infelicità, che parla a tutti. Fingendo di rivolgersi ad un aspirante infelice, in realtà spiega come mai siamo così spesso infelici, e tra le righe ci racconta tutte le tecniche che l’essere umano utilizza per crogiolarsi nella propria infelicità.
E in un mondo di scontenti, di infelici, in un mondo in cui lo scontro avviene ovunque – tra padri e figli, tra mogli e mariti, tra fidanzatini – quello che Watzlawick non si riesce a spiegare è come mai nessuno abbia ancora capito che l’avversario è in noi stessi e altrove, ma non di certo nell’altro:
Perché è così difficile rendersi conto che la vita è un gioco a somma diversa da zero? Che si può vincere insieme non appena si smetta di essere ossessionati dall’idea di dover battere il partner per non essere battuti? E che – cosa del tutto inconcepibile per lo scaltro giocatore a somma zero – si può perfino vivere in armonia con l’avversario decisivo, la vita?

Infine, la felicità
Solo nel finale Paul Watzlawick scioglie l’incantesimo che nascondeva il castello, e svela le regole del suo gioco. Dopo aver parlato di giochi e regole, afferma che tutto è così semplice che, teoricamente lo sappiamo già. E citando Dostoevskij:
“Tutto è buono… tutto. L’uomo è infelice perché non sa di essere felice. Soltanto per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante…”
Istruzioni per rendersi infelici, Paul Watzlawick (1984)
Così disperatamente semplice è la soluzione.
Ulteriori (infelici e non richiesti) commenti su Istruzioni per rendersi infelici
Di libri così, purtroppo. se ne trovano sempre meno. Devo ancora capire se è perché se ne scrivono sempre meno oppure, comunque probabile, sono io che non li riesco a trovare. Libri come questo, che ti accarezzano con la pagina pari e ti schiaffeggiano con la pagina dispari subito accanto – il tutto ridendo di te – sono rari.
E la risata non è di scherno. Forse è macabra, ma è dovuta: questo libro ti mostra i comportamenti con cui tu, noi, tutti, corrompiamo i nostri umori, i nostri pensieri, insomma, le nostre vite.
Se non siete ancora convinti di leggere Istruzioni per rendersi infelici, le spiegazioni possono essere solo due: o mi sono espresso veramente male, il che è molto probabile, oppure… oppure avete paura che poche pagine ingiallite mostrino i trucchi nascosti con cui scatenate la vostra infelicità. A voi la scelta.

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.